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Ballottaggi al veleno, resa dei conti a destra nel Padovano

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10.06.2026

Il giorno dopo una sconfitta non è mai semplice. Ma il voto di Monselice, dove il centrodestra ha mancato la riconquista del Comune consegnando di fatto la vittoria al centrosinistra dopo settimane di divisioni e polemiche, ha portato al clima delle grandi occasioni mancate. E soprattutto delle recriminazioni. Tante. Forse troppe.

Nelle ore successive all’esito degli scrutini - tra telefonate, messaggi e colloqui rigorosamente a taccuini chiusi - è iniziata una sorta di processo collettivo in cui tutti cercano un responsabile e nessuno sembra disposto ad assumersi una parte della colpa. Il nome che ricorre più spesso è quello di Giorgia Bedin.

La partita di Monselice

«Gliel’avevamo detto», è il refrain che rimbalza da un esponente all’altro della coalizione, sottovoce ovviamente.

L’ex sindaca e attuale consigliera regionale leghista viene indicata da molti come la principale regista della partita monselicense. Una regia che, secondo i critici, avrebbe finito per trasformarsi in un boomerang.

«Ha messo troppi veti», ripetono........

© Il Mattino di Padova