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Donna accoltellata in viale Monza: il fendente dell’ex in camera da letto e la pista della trappola premeditata

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Il presunto aggressore è stato bloccato a metà pomeriggio di domenica dagli agenti dell’Upg in zona Inganni

Per approfondire:

Articolo: La donna di 31 anni accoltellata in via Livraghi: fermato il 49enne che si è dato alla fuga, è accusato di tentato omicidioArticolo: Sesto, studente accoltellato “per sbaglio” nel cortile della scuola: arrestati tre giovanissimi

Milano – Quella che sembrava un’aggressione per un debito economico o per questioni di droga potrebbe essere in realtà un raid premeditato, con la vittima volutamente attirata in trappola dall’uomo con cui aveva avuto una lunga relazione in passato. I contorni della vicenda non sono ancora nitidi, ma per adesso c’è una certezza: il presunto accoltellatore, un quarantanovenne italiano con diversi precedenti di polizia, è stato fermato con le accuse di tentato omicidio e lesioni aggravate e portato in carcere a San Vittore.

La sequenza

La ricostruzione dell’intricata sequenza, ancora sotto la lente dei poliziotti dell’Upg coordinati dal pm Stefano Ammendola e guidati dalla dirigente Serafina Di Vuolo, ci riporta alle 14 di domenica, quando una trentunenne viene soccorsa in via Livraghi, in zona Villa San Giovanni: ha una profonda ferita all’addome provocata da un fendente e riesce a dire soltanto poche parole agli agenti prima di essere trasportata in gravi condizioni al Niguarda; verrà intubata e poi operata, ed è attualmente ricoverata in prognosi riservata. Gli investigatori risalgono al vicino appartamento di viale Monza in cui è stata colpita, di proprietà di un quarantaseienne. La priorità è trovare il fuggitivo, che a metà pomeriggio viene rintracciato a casa di un conoscente (ignaro dell’accaduto) in zona Inganni e portato in Questura. I primi accertamenti chiariscono che il blitz a mano armata non è avvenuto in strada, come si pensava in un primo momento, bensì all’interno dell’abitazione. Lì la trentunenne ci è arrivata nella tarda mattinata in compagnia di un amico ventiquattrenne.

L’aggressione

Il motivo? Forse un incontro concordato con un cliente per un rapporto sessuale a pagamento, anche se si tratta di un’ipotesi ancora da verificare. Il ventiquattrenne e il padrone di casa sarebbero rimasti in un’altra stanza, mentre la donna sarebbe andata da sola in camera da letto. Quando però si è trovata davanti il quarantanovenne, lo ha subito riconosciuto: era l’uomo che aveva lasciato un anno fa dopo una relazione durata circa quattro anni. Probabilmente tra i due è nata subito una lite, degenerata in aggressione a coltellate; resta da capire se l’uomo abbia portato con sé la lama (non ancora ritrovata) o se l’abbia recuperata nell’appartamento prima che la donna bussasse alla porta. Ferita, la trentunenne è comunque riuscita a uscire dalla stanza per mettersi in salvo; e in quel frangente sarebbe intervenuto in suo aiuto l’amico, a sua volta accoltellato al braccio e accompagnato al pronto soccorso del San Raffaele. Poi la fuga del quarantanovenne, durata poco più di due ore. E un’inchiesta tutt’altro che chiusa, in attesa di mettere a verbale la versione della donna.

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