Carlos Diaz Gandia, coreografo virale: "Il successo tra Mahmood e Gaia. Realizzo un altro sogno: San Siro"
La serie travolgente di balletti-tormentone per “Tuta gold” a “Sesso e Samba”, poi il boom a Sanremo "I segreti? Impegnarsi ed essere belle persone. Abbiamo una sola vita, fate quel che desiderate...".
Per approfondire:
Articolo: Da San Giuliano a Sanremo: "Adrenalina a mille su quel palco"Articolo: Ghali: “A San Siro non ho sentito pace e armonia, ma ciò che conta davvero sono le persone"Articolo: Chi è Ghali, il rapper di Baggio: il legame col quartiere, il suo pilastro mamma Amel e le prese di posizione su GazaMilano – "Io sono danza. Il ballo è un’identità, uno stile di vita". Il protagonista di “Shom sha sha tichita-tà-tà”, il tormentone divenuto virale dal backstage del Festival di Sanremo 2025, si descrive così. È Carlos Diaz Gandia, il coreografo spagnolo di fama internazionale dall’energia travolgente e ideatore della coreografia di “Chiamo io chiami tu” di Gaia, “Tuta gold” di Mahmood, “Sesso e Samba” di Tony Effe e Gaia. Con il suo modo originale di scandire il tempo nelle coreografie, da personaggio che abitualmente lavora dietro le quinte, è diventato oggi il coreografo più famoso del web. E si racconta, in occasione della sua recente operazione di chirurgia refrattiva laser PRK condotta........
