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Carri armati, fregate e jet: l'Italia e il piano da 15 miliardi con fondi erogati da Bruxelles

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20.12.2025

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Al progetto per la «deterrenza» aderiscono 19 Paesi Ue. L'idea è di costruire un modello di deterrenza che garantisca la sicurezza del vecchio Continente

Mezzi corazzati per l’Esercito, fregate per la Marina, jet da combattimento per l’Aeronautica, droni, sistemi satellitari per comunicazioni protette: è l’operazione da quindici miliardi per il riammodernamento della Difesa presentato dall’Italia in Europa nell’ambito del programma Safe.

Il progetto a cui Roma ha aderito insieme ad altre diciotto capitali dell’Unione serve — come ha detto di recente la presidente della Commissione von der Leyen — a «costruire un modello di deterrenza che garantisca per oggi e per domani la sicurezza» del Vecchio Continente. Perciò le istituzioni italiane si sono mosse nei mesi scorsi. Un ruolo importante lo ha avuto il Consiglio supremo di Difesa, ma è chiaro che la decisione e le scelte sono ricadute sul governo. È palazzo Chigi che ha in carico il........

© Corriere della Sera