Gino Paoli, quelle affinità
Il rapporto lungo e consolidato tra il cantautore scomparso e la città: nel 1964 la partecipazione al Festival di Napoli, poi collaborazioni con Senese, Vessicchio, Pennino
Aveva una sorta di affinità elettiva anche con Napoli, Gino Paoli, il cantautore morto la scorsa notte all’età di 91 anni. Con lui scompare una delle voci più autorevoli della canzone d’autore italiana, protagonista della scuola genovese e autore di brani entrati stabilmente nella memoria collettiva.Accanto alla sua produzione più nota, Paoli ha costruito nel tempo un rapporto profondo e non episodico con il capoluogo campano, fatto di affinità artistiche, collaborazioni e riconoscimenti reciproci. Un legame che la città ha voluto suggellare nel 2014, quando l’allora sindaco Luigi de Magistris gli conferì la cittadinanza onoraria e la medaglia d’oro, definendolo un artista capace di comprendere «l’anima partenopea».
Nel '64 la partecipazione al Festival di Napoli
Paoli ha più volte raccontato di sentirsi vicino a Napoli per la sua natura contraddittoria, per quell’intensità emotiva e quella........
