Quella cartolina di Acitrezza che ispirò Visconti a scendere in Sicilia e a girare il film “La terra trema”
L’idea di ricavare un film dal romanzo di Giovanni Verga I Malavoglia era nata a Luchino Visconti intorno al 1940-’41, durante una serata trascorsa nella casa romana dello scrittore Mario Puccini – allora centro di una attiva cellula comunista, di cui facevano parte i figli Dario e Gianni, il pittore Renato Guttuso, il giovanissimo Carlo Lizzani e i futuri dirigenti del Pci Pietro Ingrao e Mario Alicata. Quella sera Puccini, che era stato amico di Giovanni Verga negli ultimi anni di vita del gran Vegliardo, regala a Visconti una vecchia cartolina che raffigura il paesino di Acitrezza. La vista di quel paesaggio affascina Visconti. Lo spinge a scendere in Sicilia: “…girando un giorno per le vie di Catania e percorrendo un giorno la piana di Caltagirone in una mattinata sciroccosa, m’innamorai di Giovanni Verga”, e a entrare in contatto con il nipote omonimo dello scrittore siciliano, Giovannino, con il quale tratta i diritti del romanzo I Malavoglia e delle novelle L’amante di Gramigna e Jeli il pastore. La passione di Visconti per Verga è condivisa dagli amici che ruotano attorno alla rivista “Cinema” (Giuseppe De Santis, Mario Alicata, Gianni Puccini), che giudicano l’opera dello scrittore, priva di falsità e di retorica, un esempio di “arte rivoluzionaria”, un modello per fondare un nuovo realismo cinematografico. L’idea di........
