La casa è del proprietario, non dello Stato
Una sentenza della Corte d’appello della California boccia la tassa sulle abitazioni vuote di San Francisco, riconoscendo che il diritto di proprietà comprende anche la libertà di non affittare.
A San Francisco, negli Stati Uniti, l’amministrazione comunale aveva deciso di contrastare la scarsità di abitazioni tassando i proprietari che lasciavano vuoti i propri immobili. Voleva così indurli, attraverso la pressione fiscale, a immetterli sul mercato degli affitti. La misura, denominata Empty Homes Tax e approvata dagli elettori nel 2022 con la Proposition M, colpiva determinate abitazioni inutilizzate per oltre 182 giorni nell’anno, anche non consecutivi. Il prelievo partiva da 2.500 dollari e poteva raggiungere 20.000 dollari annui dopo tre anni di persistente inutilizzo. I promotori auspicavano che nessuno lo pagasse: volevano vedere occupate tutte le case vuote. La scarsità diventava così la giustificazione per imporre ai proprietari come utilizzare i propri beni, anziché rimuovere gli ostacoli alla costruzione e favorire l’offerta.
Alcuni proprietari e associazioni immobiliari hanno impugnato la misura, ottenendone l’annullamento in primo grado. La decisione è stata confermata dalla Corte d’appello della California, nella causa Debbane v. City and County of San Francisco (A172067), che ha rilevato il contrasto del provvedimento comunale con l’Ellis Act, la legge statale che vieta alle autorità pubbliche di obbligare i proprietari a offrire o continuare a offrire immobili in locazione.
Per i giudici, la tutela comprende anche la scelta di restare fuori dal........
