Il miraggio del merito nella scuola italiana
Tra cattedre vuote, precariato e appiattimento retributivo
Ogni inizio d’anno scolastico la scena si ripete con desolante puntualità: da una parte una sconfinata platea di cattedre che restano sistematicamente vuote, dall’altra un esercito di docenti precari bloccati in un limbo normativo che sembra non avere mai fine. È una contraddizione stridente che rivela il profondo cortocircuito del nostro sistema educativo. Nonostante la conclamata volontà di porre il merito al centro dell’azione ministeriale, la realtà delle graduatorie e del reclutamento restituisce un’immagine diametralmente opposta: a prevalere non sono il valore didattico, l’esperienza o la continuità pedagogica, bensì una forsennata corsa agli espedienti formativi.
Il meccanismo di selezione e assegnazione dei posti si è progressivamente trasformato in una roulette affidata a un algoritmo impersonale, alimentato da un vero e proprio mercato dei........
