Deficit: perché quel 3,1 per cento può far comodo a Palazzo Chigi
Osservando le dinamiche dei conti pubblici con la giusta dose di distacco ideologico, si scopre spesso che dietro la liturgia dei numeri ei richiami di Bruxelles si celano comodità inconfessabili per la politica nostrana. Il deficit che si mantiene appena sopra la soglia del 3 per cento, inchiodato a quel 3,1 per cento che fa storcere il naso ai rigoristi, viene dipinto come l'ennesimo inciampo sul sentiero del risanamento. Ma, a ben guardare, proprio in questa “sbandata” contabile si annida un provvidenziale e insperato vantaggio strategico per Palazzo Chigi.
Da un lato, la persistenza del disavanzo e la permanenza sotto procedura offrono a Giorgia Meloni........
