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I leader palestinesi rifiutano a Israele il diritto di esistere

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15.06.2026

L’11 e il 12 maggio scorsi, l’Autorità palestinese ha organizzato manifestazioni di massa in tutta la Cisgiordania per commemorare la Nakba (la “Catastrofe”), il termine che i palestinesi usano per descrivere la nascita dello Stato di Israele nel 1948.

Centinaia di palestinesi hanno sfilato per le strade di Ramallah, capitale de facto dei palestinesi, sventolando bandiere, portando le “chiavi del ritorno” e scandendo slogan del tipo “Ogni giorno viviamo una nuova Nakba” e “Non dimenticheremo mai il diritto al ritorno”.

Alla manifestazione hanno partecipato alti funzionari palestinesi, tra cui figure di spicco della fazione al potere Fatah e dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), riaffermando ancora una volta il loro impegno sulla questione dei rifugiati palestinesi e sul cosiddetto “diritto al ritorno”.

Wasel Abu Yousef, membro del Comitato esecutivo dell’Olp, ha asserito che dopo 78 anni, “l’occupazione (israeliana) sta cercando di minare il sacro diritto al ritorno”. E ha aggiunto che “il diritto al ritorno” dei rifugiati rimarrà “una costante storica che non può essere persa con il passare del tempo”.

A prima vista, il “diritto al ritorno” può sembrare una rivendicazione di natura umanitaria e simbolica. In realtà, però, esso costituisce una delle richieste più drastiche nel contesto del conflitto israelo-palestinese.

Quando i leader palestinesi parlano di “diritto al ritorno”, non si riferiscono al reinsediamento dei rifugiati in un futuro Stato palestinese in Cisgiordania o nella Striscia di Gaza. Pretendono che a milioni di palestinesi classificati come “rifugiati”, compresi i discendenti dei rifugiati originari del 1948-1949, sia permesso di stabilirsi all’interno di Israele stesso. L’obiettivo è quello di inondare Israele di milioni di palestinesi e trasformare gli ebrei in una minoranza nel loro stesso Paese.

Questa rivendicazione contraddice radicalmente l’dea di una “soluzione a due Stati”. Ma in una reale “soluzione a due Stati”, i palestinesi creerebbero un proprio Stato indipendente accanto a Israele. Eppure, i leader palestinesi stanno di........

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