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Perché il Giappone è ormai il più importante alleato degli Stati Uniti in Asia

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31.07.2026

L’Amministrazione Trump ha mostrato di privilegiare le relazioni con Tokyo rispetto a quelle con Nuova Delhi

Washington ha di recente ribadito il proprio impegno a favore di un ordine internazionale fondato sul rispetto delle regole, una mossa destinata ad essere accolta positivamente dai suoi alleati tradizionali. Una dichiarazione congiunta, sottoscritta il 12 luglio scorso dagli Stati Uniti e da 13 partner strategici asiatici ed europei, ha riaffermato il sostegno a una sentenza arbitrale di portata storica che, dieci anni fa, aveva sancito l’assenza di qualsiasi fondamento giuridico per le estese rivendicazioni territoriali e marittime avanzate dalla Cina nel Mar Cinese Meridionale. Mai come in questo momento il sostegno alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare si è rivelato cruciale. Il controverso lancio di prova di un missile balistico intercontinentale effettuato dalla Cina all’inizio di questo mese, e definito da Pechino il secondo test di questo tipo reso pubblico, dimostra fino a che punto la Cina sia disposta a spingersi per riaffermare quelli che considera i propri diritti nella regione. Ma la dichiarazione non si è limitata a ribadire l’impegno degli Stati Uniti a favore di un ordine basato sulle regole nel Pacifico. Ha anche fornito indicazioni sulla nuova configurazione diplomatica regionale che sta prendendo forma. Insieme ai partner europei, Giappone, Australia e Filippine hanno aderito alla dichiarazione congiunta. L’India, pur avendo riaffermato autonomamente il proprio appoggio alla sentenza, non ha fatto altrettanto: ha preferito non unirsi all’iniziativa, una circostanza di particolare rilievo. Non è del resto il primo segnale di difficoltà nell’asse tra Stati Uniti e India, un rapporto che in passato era considerato particolarmente forte.

Il 16 giugno scorso, il Dipartimento della Difesa........

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