E una Nazionale di stranieri?
Modena, 1962. Una città senza grandi tradizioni calcistiche arriva in serie A dalla C: due promozioni in due anni, e questo è già un traguardo straordinario da festeggiare con la moderazione di una razza urbana che non conosce eccessi.
Ma poi appare Sidney Colonia Cunha e la flemma geminiana è messa a dura prova: nella squadra che sta per affrontare Juventus, Milan, Roma come niente fosse c’è addirittura un brasiliano, soprannominato, per via della sua faccia vagamente orientale, Chinesinho: in dialetto modenese diventa subito, al cinès.
Fu un’occasione, un prestito dall’Inter, troppo piena di campioni. Il carioca si infortunò diverse volte, giocò venti partite segnando solo tre goal. Preziosi per la salvezza, ma solo tre. Eppure, quando entrava in un negozio lo servivano come fosse un principe, chi aveva il privilegio di incontrarlo gli chiedeva due autografi, uno anche per il cugino: la........
