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Il Mondiale che nessuno aveva previsto

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12.06.2026

Vicini lo aveva portato per completare il gruppo. Per fare il turista, disse Schillaci stesso, anni dopo. Era una riserva, un nome in fondo alla lista, uno di quelli che nella logica del torneo servono a riempire gli allenamenti e a stare in panchina con compostezza. La storia ufficiale dell'Italia al Mondiale del 1990 era già scritta prima che la competizione cominciasse: Baggio, Vialli, Baresi. Notti magiche, inseguendo un gol, sotto il cielo do un’estate italiana.

Poi successe quello che sappiamo. Capocannoniere, miglior giocatore del torneo. Gli occhi spalancati dopo ogni rete, le braccia alzate, la faccia di uno che non riesce a credere a quello che sta accadendo. Quella meraviglia era autentica: Schillaci era davvero stupito. Non aveva studiato l'esultanza, non aveva preparato il personaggio. Correva e alzava i pugni perché non sapeva fare altro, perché veniva dal quartiere CEP di Palermo, da una casa popolare. La sua gioia aveva la stessa origine della sua fame: non era mai stata elaborata, era rimasta grezza, immediata, vera. Era come la........

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