Il rischio che un pareggio avvicini Eisenkot e Netanyahu
In Cisgiordania è assedio in varie città palestinesi. Intanto migliaia di israeliani che vivono all'estero hanno fatto ritorno per votare. A poche ore dall'apertura delle urne, gli ultimi sondaggi danno i due maggiori blocchi contrapposti, quello che ruota intorno allo sfidante centrista Gadi Eisenkot e l'asse di alleanze di Benjamin Netanyahu, entrambi lontani dall'ottenere una maggioranza in Parlamento.
Al momento, appare assai arduo per i movimenti Amcham Yisrael e HaMiluimnikim (I Riservisti), due partiti che potrebbero avere un peso specifico sul risultato finale, superare la soglia elettorale del 3,25%. Dato che ripropone al centro della questione l'impraticabilità di governo senza l'appoggio (anche solo esterno) della componente arabo israeliana, il 21% della popolazione. Se la comunità palestinese di Israele si dovesse recare ai seggi in massa, cosa mai accaduta in precedenza, potrebbe diventare l'ago della bilancia.
L'alternativa al leader del Likud sembra sempre di più passare da questo sostegno o meno. Per quanto riguarda Amcham Yisrael (“La gente di Israele) - pur trattandosi di una forza politica di estrema destra e quindi teoricamente........
