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Veronica TomassiniIl Fatto Quotidiano |
Il mercatorintronava urla arcaiche, tra i banconi del pesce, nel buio di porticati; sembrava di retrocedere fino a un tempo di paganesimo bestiale e...
Le vecchie si chiudevano dentro, caverne che davano sulla strada, casette del dopoguerra, prive di lucernari, nere come ossidiane. Cespi di gelsomino...
Mi piaceva sedereal Tempio, se era maggio. Non mi intristiva come certe giornate ventose di fine settembre. Allora, procedevo lungo il ponte, evitando...
Il sole del tramonto poggiava sui tetti della vita del Tempio, un’aureola distratta che precipitava su cantori mogi, figuri ansanti: sembrava...
Veniva configurandosi una certa vita avulsa, al Tempio, menomata di una qualsiasi grazia estetica ed evidente. La mia identità, incapace di...
Il Tempio è un luogo metafisico. Una piana di pietra bianca e obliqua, un selciato in tralice, le panche riparano sotto ramoscelli di melograni. Di...
Il mio direttore, Marco Travaglio, la chiama Provvidenza laica. Io l’ho vista questa Provvidenza, porta il nome di mio figlio, Patrick, e dei suoi...
Ricordo, quando ero una ragazzina, il medesimo terrore. Ora si trattava di Gheddafi ora di Suddam Hussein. Allora era un terrore perfezionato dalla...