Sotto i ferri, avere un amico è meglio
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Sotto i ferri, avere un amico è meglio
Nella mia vita mi è capitato di andare quattro o cinque volte sotto i ferri. Della prima, la più importante, una vicenda lunga mesi, non ho ricordi e percezioni precise. Ero giovane giovane. Vivevo sì intensamente, ma il presente era quasi solo il balzo che apriva al futuro. E l’ospedale, solo una parentesi.
Ricordo però due cose: la prima è che mentre io ero lì, nel letto dei dolori, passava spesso da me un giovane specializzando. Extraparlamentare di sinistra, Avanguardia operaia per la precisione. Già allora ero parte di un’amicizia che, come è intuibile, veniva numerosa ogni giorno a trovarmi. Il giovane specializzando di Avanguardia operaia forse incuriosito, forse attratto da un’umanità che sentiva in sé non compiuta, si fermava, un giorno sì e........
