Il senso del Paraguay per i portieri
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Il senso del Paraguay per i portieri
Il Mondiale che doveva cambiare la storia si è scoperto in realtà un Mondiale di storie che mostrano la parte più umana di un torneo sempre più patinato e plastificato, e sono in grado di parlare un linguaggio comune, di trasformare vicende personali in vissuti collettivi. Sono storie che raccontano di quanto per arrivare al successo sia necessario il fallimento. Ma anche di chiodi piantati storti, di piante che hanno iniziato a germogliare proprio quando sembravano destinate a seccarsi.
Ogni Nazionale ha le sue avventure da romanzo. Eppure ce n’è una che ne ha più di tutte le altre. O che almeno le ha concentrate tutte nello stesso ruolo. Più che estremi difensori i portieri del Paraguay sembrano protagonisti di un romanzo, eroi pirateschi e picareschi insieme. Tutti e tre.
“El Gatito” Fernández
Roberto Junior Fernández ha il numero 1 sulle spalle ma siede in panchina. La sua storia parte da Asunción, anzi, dalla La Muy Noble y Leal Ciudad de Nuestra Señora Santa María de la Asunción. E a trentotto anni il suo futuro è ancora tutto da........
