Se la pagella diventa un’offesa personale
Siamo nel pieno della stagione delle pagelle. Nelle case, tra un caffè e la fretta di uscire, il documento scolastico è tornato a essere il centro di un tribunale domestico. Ma c’è un’anomalia: il rito della valutazione non passa più per le mani sudate di un ragazzo che nasconde il foglio dietro la schiena. Oggi la sentenza arriva con una notifica push: un "clic" sul registro elettronico e il destino scolastico è servito in tempo reale, tra medie ponderate e grafici a torta. Eppure, nonostante la freddezza asettica del digitale, la dimensione psicologica immediata si mette in moto, la reazione delle soggettività coinvolte e travolte da sentimenti e pulsioni tipicamente umane, si accende e scatena incendi, con una immediatezza "istintuale". Non appena quel numero appare sullo schermo, scatta un riflesso condizionato che ha trasformato le famiglie in agguerriti studi legali: il genitore non è più l'alleato........
