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“Lei mi stima? Anch’io mi stimo”. Soncini, la sublime arte del cinismo

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09.06.2026

Guia Soncini, nata a Bologna 53 anni fa, autrice di 'Qualunque cosa significhi amore'

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Bologna, 9 giugno 2026 – Lei non la degna di uno sguardo, non cerca aiuto o amicizia. Invece Chat Gpt quando parla di Guia Soncini si genuflette: “Il pensiero si distingue per un cinismo affilato, un rifiuto totale della retorica sentimentale e un costante attacco alle ipocrisie moderne. La sua scrittura mira a smontare i feticci del progressismo da salotto, del femminismo da social e del moralismo digitale”. Chirurgia sociale, fiera misantropia. Una provocatrice professionista. Praticamente Ricky Gervais, il cervello gemello immune dal ricatto del consenso (Soncini lo cita spesso: perché qualcuno non fa uno sforzo per metterli insieme un paio d’ore su un palcoscenico, tutti e due con il bisturi in mano?). Al telefono confessa di “essere stata cretina fino ai 35”. Oggi pensa: “Essere se stessi non è abbastanza, bisogna sforzarsi di essere un po’ meglio o almeno di sembrarlo”. Chiaramente, da questa virgola in poi, la spontaneità potrebbe essere la prima a saltare.

Guia Soncini, questo mondo sempre più inverosimile ha costretto anche lei a compiere atti estremi, come riscrivere e ripubblicare il suo unico romanzo del 2015, ambientato l’anno prima. Qualunque cosa significhi amore (Mondadori) viene dalla preistoria. Si........

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