Chi è Orazio Maurizio Musumeci, l'uomo che ha fatto il blitz (poco comprensibile) sul palco di Giorgia Meloni
Orazio Maurizio Musumeci in una foto dal suo profilo Facebook
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Pavia, 13 marzo 2026 - "Sono in partenza per Milano, dove dopo le 15, presiederò al teatro Franco Parenti alla presentazione della riforma della giustizia per un faccia a faccia con l'onorevole Meloni. Sarà un piacere per la prima volta incontrarla. Le farò questa sorpresa". Orazio Maurizio Musumeci ieri aveva annunciato su Facebook l’intenzione di raggiungere la premier per consegnarle il suo libro “Tredicesimo presidente” e così ha fatto.
Prima che Giorgia Meloni iniziasse il suo discorso a favore del "sì” al referendum confermativo del 22 e 23 marzo nell’evento organizzato da Fratelli d’Italia, l’uomo originario da Catania, ma residente a Pavia, eludendo la sicurezza, è salito sul palco e si è presentato alla premier: “Musumeci, Orazio Musumeci – ha detto stringendole la mano –. E ora mi aspetto le dimissioni di Mattarella”. Sorpresa, la premier ha ringraziato, ma è rimasta piuttosto perplessa. Poi ha iniziato il suo discorso. Nel frattempo la Digos ha identificato l’uomo.
Orazio Musumeci sua pagina Facebook Musumeci si presenta come “Direttore generale Enel spa” e “amministratore non delegato tecnico dello Stato” dal 2007, ruoli che non risultano ufficialmente. Nel 2013 si era pure proposto come presidente della Repubblica e nel suo libro si definisce un “onorevole” perché cittadino onesto, che continua ostinatamente a credere nella giustizia, nonostante le delusioni e le ingiustizie vissute”.
La spiegazione su Facebook
Su Facebook, il giorno dopo, ha spiegato il suo gesto: “Mi hanno chiesto come ho fatto a salire sul palco, semplicissimo: sono entrato dal portone principale, poi ho aspettato che aprissero la porta del salone principale. Dopo al centro sala dove c'era la sicurezza con il nastro scorrevole, sono passato in fila dietro alle altre persone e mi sono posizionato a fianco del palco in attesa della Meloni dove per altro ho salutato prima Nordio con garbo e rispetto. Successivamente ho salutato Ignazio che mi ha presentato anche il ministro Musumeci della Sicilia, che NON è mio parente e dopo ho atteso Meloni. Al momento del suo ingresso al palco ho chiesto alla colonna di uomo imponente della sicurezza che era al mio fianco di spostarsi che io dovevo salire sul palco per salutare e regalare il mio libro provocatorio IL TREDICESIMO PRESIDENTE alla Meloni, che oltretutto è rimasta perplessa e inaspettata (sic), tutto qua tutto come avevo previsto. Solo successivamente ho pensato che il mio gesto in qualche modo avrà dato effetto negativo a eventuali richiami o sanzioni al personale della sicurezza e per questo mi dispiaccio. E per giusta informazione non sono né di dx né di sinistra sono un semplice lavoratore che ha chiesto un miglioramento e che il suo ultimo ricorso di merito presentato nel 2024 è stato ANNIENTATO dal procuratore della repubblica di Roma in data febbraio 2025 . ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE E ALLA DEMOCRAZIA"
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