La versione di Cinturrino: “Volevo spaventarlo, non ucciderlo. I colleghi sapevano della pistola nello zaino”
Milano – Due ore di interrogatorio a San Vittore in cui Carmelo Cinturrino, il poliziotto di 41 anni in carcere con l’accusa di omicidio volontario per aver ucciso il pusher Abderrahim Mansouri, ha confessato davanti al gip Domenico Santoro di aver sparato. È stato un interrogatorio circoscritto al fatto-omicidio, ha confermato in serata il procuratore capo Marcello Viola, presente in carcere. Trattandosi di interrogatorio di convalida del fermo, non ci sarebbero state domande sul quadro generale in cui è maturata l’uccisione di Mansouri, né su eventuali fiancheggiatori, elementi che non rilevavano ai fini della (scontata) convalida e che saranno approfonditi nelle prossime settimane, stando a quello che ha confermato la procura.
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Punto da chiarire, ai fini di altre eventuali iscrizioni, la pistola a salve presente dentro lo zaino: solo su questo elemento Cinturrino ha confermato martedì mattina quello che........
