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Questa mappa ti mostra dove sarà l’ombra, ora per ora: e può cambiare il modo in cui cammini o scegli casa

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08.09.2026

ShadeMap mostra dove cadrà l’ombra in ogni momento della giornata: con il caldo estremo può cambiare come scegliamo casa, percorsi e città

Per anni le mappe digitali ci hanno insegnato a cercare il percorso più veloce, quello con meno traffico, quello senza pedaggi oppure quello più adatto alla bicicletta, ma nel momento in cui le estati europee diventano sempre più difficili da attraversare e un tragitto di dieci minuti sotto il sole può essere radicalmente diverso dallo stesso tragitto percorso all’ombra, potrebbe essere arrivato il momento di aggiungere una domanda che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata quasi irrilevante: quanta parte della strada che sto per percorrere sarà davvero esposta al sole?

È precisamente questo cambio di prospettiva a rendere interessante ShadeMap, una piattaforma capace di simulare il movimento delle ombre prodotte dal terreno e dagli edifici modificando data e ora, permettendo così di osservare come cambia l’esposizione solare di un luogo durante la giornata e nel corso dell’anno, con applicazioni che vanno dalla pianificazione di attività all’aperto all’analisi di una proprietà. La stessa piattaforma permette inoltre di creare uno “shade profile” di un percorso caricato in GPX o KML, mostrando in quali punti e in quali momenti un tragitto è protetto dal sole da montagne, rilievi o costruzioni, anche se per ora questa funzione non tiene ancora conto dell’ombra prodotta dagli alberi.

La tentazione iniziale è quella di utilizzarla quasi come un gioco, cercando la propria casa o una strada conosciuta e spostando il cursore delle ore per vedere quando un edificio scompare nell’ombra del palazzo di fronte, quando un terrazzo smette di essere esposto oppure quale lato di una piazza rimane protetto nel pomeriggio, ma basta osservare la stessa mappa durante una giornata da 38 gradi per capire che quell’informazione apparentemente marginale potrebbe presto assumere un valore completamente diverso.

La strada più corta non è necessariamente quella migliore

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda espressamente di cercare l’ombra durante le giornate più calde e ricorda che la temperatura percepita sotto il sole può essere tra i 10 e i 15 gradi superiore rispetto a quella rilevata all’ombra, una differenza sufficiente a trasformare la geografia di una città perché due percorsi identici per distanza e durata possano produrre un’esperienza termica completamente diversa.

Un marciapiede alberato, una strada stretta protetta dalle facciate, una piazza completamente pavimentata e una lunga attesa davanti a un semaforo non sono più semplici dettagli urbanistici quando il caldo diventa estremo, e ciò che oggi consideriamo “il percorso migliore” potrebbe quindi essere destinato a cambiare, passando dalla semplice ottimizzazione di minuti e chilometri alla valutazione dell’esposizione solare accumulata lungo il tragitto.

È facile immaginare una futura funzione dei navigatori capace di offrire, accanto al percorso più rapido e a quello con meno traffico, anche quello con maggiore copertura d’ombra, suggerendo una strada leggermente più lunga ma termicamente più sostenibile, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili, lavoratori all’aperto o chiunque sia costretto a muoversi durante le ore centrali di un’ondata di calore.

In questo senso ShadeMap non interessa soltanto perché mostra dove si trova l’ombra oggi, ma perché anticipa un modo differente di leggere la città, nel quale lo spazio non viene più misurato esclusivamente attraverso la distanza ma anche attraverso l’esposizione climatica necessaria per attraversarlo.

Prima di comprare casa potremmo controllare quante ore prende il sole

C’è però un secondo scenario che rende........

© Panorama