Rockin’ 1000: l’utopia rock che ha conquistato il mondo
Nato come una sfida per convincere i Foo Fighters a suonare a Cesena, Rockin’1000 è diventato un fenomeno internazionale
Quando Dave Grohl compare in un video e, in italiano , pronuncia quel «Ma che bello, che bellissimo», Fabio Zaffagnini capisce che qualcosa è successo davvero. Il filmato con mille musicisti radunati a Cesena per convincere i Foo Fighters a suonare in Romagna ha appena fatto il giro del mondo e il leader della band americana ha accettato l’invito. Doveva essere il punto d’arrivo di una sfida nata quasi per gioco. È diventato invece il punto di partenza di Rockin’ 1000 che oggi riempie gli stadi in Europa e negli Stati Uniti, coinvolge migliaia di musicisti provenienti da decine di Paesi e organizza produzioni grandi quanto quelle delle tournée delle rockstar internazionali. Con una differenza sostanziale: sul palco, le rockstar, non ci sono.
«Il numero mille era sufficientemente ambizioso, ma non fuori dal mondo. Era un’idea folle, certo, ma nella sua follia era realizzabile. Prima di partire abbiamo cercato di capire se fosse davvero possibile, coinvolgendo persone che organizzano grandi eventi e che erano abituate a gestire progetti complessi.» La difficoltà, però, non era tanto mettere insieme mille musicisti quanto convincere tutti che non si trattasse di uno scherzo.
Rockin’ 1000 Torino – Foto Parisse
«La parte più complicata era conquistare la credibilità necessaria per raccogliere i soldi e convincere le persone a seguirci. All’inizio tutti ci chiedevano se fosse una cosa seria oppure un pesce d’aprile». L’obiettivo dichiarato era convincere i Foo Fighters a suonare a Cesena. Ma oggi Zaffagnini ammette che la band americana rappresentava soprattutto un simbolo. «I Foo Fighters erano quasi un pretesto. Volevamo fare qualcosa di completamente matto insieme. Non eravamo ossessionati dall’idea che accettassero davvero. In molti ci avevano detto chiaramente che una band di quel livello non avrebbe mai preso in considerazione un invito del genere»
Poi arrivò il video, qualcosa che nessuno aveva previsto. «Nessuno poteva immaginare che avrebbe raggiunto decine di milioni di visualizzazioni. Il giorno dopo Dave Grohl ci rispose personalmente con quel famoso messaggio in italiano e pochi mesi dopo era davvero a Cesena.» Il concerto rimane uno dei ricordi più intensi della sua vita. «Loro erano abituati a suonare davanti a cinquantamila persone. Invece si ritrovarono in una piccola arena da tremila posti, circondati dai mille musicisti che avevano reso possibile tutto questo. Era come una festa tra amici.» Molti avrebbero chiuso lì il progetto. L’impresa era riuscita. Il sogno era stato........
