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Concorsopoli: viaggio nella cuccagna delle «spintarelle» e dei raccomandati (non solo dai politici)

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28.03.2026

Al concorso per notai decine di candidati pizzicati con un “santo in paradiso”. A quello universitario pure, come anche a quelli per magistrati e Polizia. Di scandalo in scandalo, siamo ancora una Repubblica fondata sulla raccomandazione.

Santa Matilde di Hackeborn era soprannominata «l’usignolo di Dio». Le sue parole e i suoi consigli restano ancora oggi un faro per chi deve affrontare le prove più ardue. Difatti il nome della veggente di Lourdes è stato trovato nello sterminato elenco dei religiosi che avrebbero vegliato sugli esami degli aspiranti notai. È in celestiale compagnia: santa Bernadette Soubirous, santa Caterina di Svezia, sant’Emanuele, san Beniamino, san Giovanni Battista de La Salle. Ma ci sono anche veneratissimi: san Mattia Apostolo, san Pancrazio o san Filippo Neri. Per ogni sperso candidato, un aiutino dal paradiso. Dietro cui si potrebbe celare, a sua volta, il beato padrino che sollecita ultraterrena benevolenza.

La novena sarebbe una lista di raccomandazioni. L’hanno pubblicata per sbaglio sul sito del Consiglio nazionale dei notai. Il tragicomico errore è durato un attimo, ma è bastato a svillaneggiare l’esame pubblico più ostico di sempre. Uno dopo l’altro, ci sono nomi e cognomi di quelli che hanno superato gli scritti nel 2024 e ora dovrebbero affrontare l’orale.

La “Novena” dei notai e la protezione dei santi in paradiso

In alcune caselle, oltre alla protezione divina, si leggono coloriti giudizi: «Carina», «fenomeno», «genio», «garibaldino». A ognuno il suo miracolo: chi è stato «graziato sul commerciale» e chi «salvato sul civile». Vengono poi segnalati enigmatici rendez-vous: «Sciopero e cena a Enoteca Corsi». Forse un riferimento a imperdibili serate passate a definire accordi trascendentali. Scoperto il truffaldino arcano, gli esclusi si sono comunque scatenati con accuse e ricorsi.

Ah, la solita Italietta. Paese di poeti, santi in paradiso e navigatori. Persino per nominare gli inflessibili custodi della legalità. La protezione divina non si nega a nessuno. È l’eterno ritorno del più inscalfibile dei vizietti tricolore: la spintarella. Notai, magistrati, professori universitari, impiegati, poliziotti, operatori sanitari… Ogni concorsone ha la sua segnalazione. Decine di inchieste svelano inconfessabili favori. Ogni vocazione va sostenuta da lassù. Consumarsi gli occhi su codici e libroni non basta. Serve il santo in paradiso.

Il sistema delle spintarelle tra magistratura e concorsi universitari

Anche quel giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere lo sa........

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