Col caldo danno i numeri pure sul numero delle vittime
«“Più morti d’inverno”. La frase choc di Wright». È questo il titolo di una notiziola collocata a pagina 5 del Corriere della Sera di ieri nella sezione “caldo tropicale”, buttata là per dire senza dirlo che anche il segretario Usa per l’Energia potrebbe fregiarsi del titolo che Libero ha riservato a Trump pochi giorni fa. Una valutazione che potrebbe anche essere corretta, però sul tema specifico Wright ha maledettamente ragione, lo confermano numerose ricerche scientifiche facilmente consultabili in rete tanto che, più di una volta, lo stesso Corriere ne ha dato conto: con valori medi oscillanti, gli scienziati sostengono che il freddo e i mesi invernali provochino una letalità fra le 10 e le 20 volte più alta del periodo estivo. In Italia il rischio di mortalità si attesta all’8,5% per il gelo e allo 0,94% per il caldo bestiale.
Eppure, il termometro a 40 fa dare i numeri, è comprovato........
