I "Me contro Te" nei guai: "Bimbi spinti a comprare"
Il 18 dicembre Luì e Sofì, dovranno parlare a un giudice. Consumerismo No Profit ha depositato il 14 settembre un ricorso contro “Me Contro Te S.r.l.”, contestando pratiche commerciali scorrette e profili relativi ai minori. È quella di un modello di business costruito in dieci anni intorno a un pubblico che ha ancora bisogno di un adulto per comprare quasi tutto. Zaini, astucci, figurine, libri, gadget. Fino ai biglietti di un concerto che, secondo Consumerismo, possono arrivare a 250 euro a persona. Altro che Vasco! Ed è proprio quel confine che Consumerismo contesta con un’azione inibitoria collettiva al Tribunale di Palermo. Nel mirino il sito mecontrote.it e l’app omonima. Secondo Consumerismo, la voce “Negozio” compare nel menu principale di ambienti pensati per bambini e preadolescenti, senza........
