Modello Stati Uniti: un mondo nuovo antico
Il 4 luglio 1776 non nacquero gli Stati Uniti d’America. Quel giorno di 250 anni fa si prese formalmente atto che quel Paese esisteva da tempo. Con poca fantasia, si adoperò un nome generico, persino banale e un po’ burocratico. Erano le 13 colonie della Corona britannica in America settentrionale che la Dichiarazione d’indipendenza aveva mutato in altrettanti Stati e si univano per darsi forza. Un nome-fotografia che non aveva nulla di pomposo. Quella istantanea mostra infatti le fattezze di un Paese già maturo, radicato in più di un secolo e mezzo di vita vissuta a livello sociale, culturale e persino politico, se si prende a contare dal 1607, quando fu fondato il primo insediamento inglese stabile nell’America boreale, Jamestown, nella Virginia di oggi. I pionieri che sbarcarono in America si trovarono catapultati nella vertigine di una terra ignota e di popolazioni sconosciute con lo stesso ardimento che anima l’esploratore, ma senza la spericolatezza dell’acrobata che volteggia senza rete. Nella bricolla da esploratore già portavano quelle che dal 1942 proprio gli americani chiameranno “razioni K”, i kit di sopravvivenza per ambienti sconosciuti, potenzialmente ostili: l’eredità, cioè, del mondo da cui venivano, i valori morali e culturali dell’Europa che li aveva plasmati,........
