Scomuniche e accuse di satanismo: fra Chiesa e logge tre secoli di odio
L’inconciliabilità assoluta tra l’appartenenza alla Chiesa cattolica e la militanza tra i liberi muratori è contenuta nella bolla In eminenti apostolatus specula (Nell’eminente sede dell’apostolato) di papa Clemente XII, del 28 aprile 1738. È documentalmente il primo atto di condanna della massoneria e di scomunica per chi vi aderisce, poiché l’affiliazione è incompatibile con le leggi civili e canoniche, «affinché questa razza di uomini non saccheggi la casa come ladri, né come le volpi rovini la Vigna; ovvero affinché non corrompa i cuori dei semplici né ferisca occultamente gli innocenti».
Il pontefice stabilì doversi «condannare e proibire in perpetuo» tutte le «Aggregazioni comunemente chiamate dei Liberi muratori». Nel 1751 Benedetto XIV con la bolla Providas Romanorum (Le provvide leggi dei romani pontefici) riprese quel testo integralmente, compresa la scomunica automatica senza alcuna dichiarazione da cui non si può essere assolti se non in punto di morte e solo per intervento papale. I massoni sono equiparati agli eretici e allo stesso modo........
