menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il mito della rivoluzione di Mao resiste ancora

4 0
friday

Tutti appesi a Trump e Xi Jinpjng. E siccome il primo è più antipatico del secondo - lo conoscono poco - ecco i filocinesi. In Italia prosperano. Non sono più quelli di una volta, i militanti orgogliosi una volta con Mosca e l’altra con Pechino; oggi ci sono i loro eredi, a mani giunte per fiutare affari. Però la memoria ci ricorda anche i loro padri. In quegli anni comandava Mao, che rappresentava per l’estremismo nostrano una rivoluzione radicale anti-sistema. Era proprio la Cina l’idolo di chi cercava un’alternativa “pura” sia al capitalismo occidentale sia all’URSS. Ora il sogno si è trasformato in superpotenza globale e non più nell’antico modello rivoluzionario “periferico”. Ma resta quel meccanismo che fa da collante tra ieri e oggi. Resiste quella tendenza a vedere la Cina come contrappeso all’Occidente e questo può portare a minimizzare o giustificare aspetti che solo una certa retorica indulgente potrebbe........

© Libero Quotidiano