Simonetta, Gaber e "gli spostati" della periferia
«La televisiun», diceva Jannacci in una delle sue sintesi, «la t’endormenta cume un cuiun». L’assunto, che non necessita di traduzione, era certamente condiviso da Umberto Simonetta, il quale però sapeva come tenere sveglia la gente in qualunque contesto si esprimesse, televisione compresa. Corre l’anno del suo centenario, ed il fatto che le iniziative in suo onore si stiano avvicendando rallegrerebbe lui pure, anche se nasconderebbe la sua gioia dietro quel sorriso disingannato, «non tanto regolare» come il resto della sua persona.
Luca Sandri, figlio adottivo di Umberto ma figlio artistico prim’ancora, ha allestito al Parenti, il 25 maggio scorso, una serata dove gli ospiti – tra i convitati Paolo Rossi, Maurizio Micheli, Maria Amelia Monti, Flavio Oreglio, Gianna Coletti, Piero Colaprico – presentavano un pezzetto di quel poliedro, irregolare giocoforza, che era l’Umberto. Venerdì 12 giugno, ore 20.30, Massimo Bernardini condurrà «Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta........
