Il problema Vannacci: attenzione a giocare con il fuoco
Siamo di fronte a una nobile guerra delle idee o a una ben più prosaica conta dei numeri? È questo l’interrogativo che investe i palazzi della politica davanti all’esplosione del fenomeno «Futuro Nazionale». La sensazione è che sia la destra che la sinistra stiano giocando una partita a scacchi cinica: non cercano davvero di confutare o emarginare il generale Roberto Vannacci, ma tentano di capire come utilizzarne il bottino elettorale. Da un lato, la maggioranza di governo valuta come cannibalizzarlo o integrarlo per blindare i propri numeri. Dall’altro, l’opposizione spera che la sua ascesa faccia saltare il banco del centrodestra, mandandolo in minoranza. Eppure, liquidare la questione come un banale calcolo parlamentare significa non aver capito la natura del problema.
All’indomani della pubblicazione del best seller di Vannacci «Il mondo al contrario», l’establishment culturale e politico ha reagito con il solito riflesso condizionato: sufficienza, snobismo, persino ironia. Un errore di valutazione imperdonabile. Quella che era stata derubricata come una provocazione eccentrica si è trasformata in una........
