L’estrema destra, questione morale
Il timore che il nazional-sovranismo possa espandersi ulteriormente in Europa pone una questione morale, non solo politica e giuridica: la prima andrebbe resa prioritaria, senza nulla togliere alla indispensabilità delle altre due. È quanto ha scritto su «Avvenire» lo storico Agostino Giovagnoli. Su scala diversa, evidentemente, l’ex ministro degli Esteri tedesco, Joschka Fischer, ha detto che se l’estrema destra (AfD) arriva al potere nel Paese più grande e importante del continente, oltre che in fase di riarmo senza precedenti, «l’Europa non ha futuro». Il tema di come difendere e prendersi cura del pur imperfetto Stato di diritto, sotto stress dall’esterno e dall’interno, non se n’è mai andato ma ora assume un tono perentorio. Una crisi di lunga durata non tanto «della» democrazia, quanto «nella» democrazia. Oggi la percezione della sfida è comunque maggiore e la stessa Ue, fra guerre che non finiscono e trumpismo fuori controllo, ha compiuto parziali progressi in direzione del rafforzamento della sovranità europea in molteplici campi, compreso il primo passo per una Nato post-americana. Siamo prossimi alla vigilia di una tornata elettorale impegnativa: nel 2027 si vota in Italia, Francia, Germania, Spagna e Polonia. Già in questo autunno va alle urne il Lander della Sassonia, dove potrebbe vincere........
