Spal, Portelli: «Tra sei anni in Serie A»
Spal, Portelli: «Tra sei anni in Serie A»
La promessa del nuovo proprietario del club biancazzurro, poi la stoccata: «Con gli argentini abbiamo perso due mesi, ripescaggio fumo negli occhi»
Ferrara «Veniamo qui con passione, con la volontà di fare qualcosa di grande. Per farlo, bisogna vincere. Nel calcio, per essere al top non c’è altro modo. Gli obiettivi sono chiari: se vado in un posto, ci vado per vincere, non per stare a galla. Il nostro è pensato per essere un percorso di 6 anni: dall’Eccellenza alla Serie A»
Beh, sicuramente non mancano l’ambizione e il coraggio al nuovo presidente dell’Ars et Labor, Joseph Portelli ha messo subito in chiaro, e senza troppi giri di parole, gli obiettivi e le tempistiche prefissati, ora che è al timone della squadra biancazzurra. Addirittura, ci sono già dei ragionamenti su cosa accadrà se avvenisse davvero il ritorno nel massimo campionato italiano: «Una volta in Serie A, io non sarò più utile alla causa, avrete bisogno di qualcuno che avrà una disponibilità economica più ampia della mia».
Partenza a mille per l’imprenditore maltese, in una sala stampa dello stadio “Paolo Mazza” gremita on solo di addetti ai media e con la giornalista di Sky Sport e ferrarese doc Federica Lodi a tenere le redini di un debutto esplosivo. Proprio su sollecitazione della conduttrice della trasmissione sulla Premier League (e tanto altro, com’è stato ricordato introducendola, fra campionati del mondo e Olimpiadi), prima di queste senz’altro coraggiose dichiarazioni, il presidente ha presentato sé stesso e il suo braccio destro Marcel Bonnici alla città.
«Ero il presidente della squadra della mia città – ha svelato Portelli – e Marcel della sua. Siamo diventati amici, e avevamo l’intenzione di prendere un club più grande: l’Hamrun Spartans. In 6 anni abbiamo vinto quattro scudetti e siamo entrati anche nella Conference League, cosa mai era accaduto in 125 anni di storia del club. A Malta avevamo notato che la struttura su cui le società si basavano da anni non funzionava più. Abbiamo deciso di cambiare qualcosa – continua il presidente – e con fierezza possiamo dire che il nostro modello è stato adottato da tutte le altre squadre maltesi».
«Conosco il presidente da più di trent’anni ormai – esordisce Bonnici –. Siamo sempre dalla parte della verità, siamo persone trasparenti e per avere i successi che abbiamo avuto abbiamo lavorato tanto. Sempre con umiltà e rispetto. Non conosco una persona che ami il calcio e i tifosi come il presidente: per lui, loro sono la base di questo sport».
«Sappiamo che, se non riusciremo a far fare il salto di categoria al primo anno, non ha senso per noi rimanere qua. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo che volevamo per costruire la squadra, abbiamo perso quasi due mesi con gli argentini per comprare il club».Il passaggio di proprietà non sembra essere filato liscio come l’olio, anzi, e........
