Dalle volée ai tre gol all’Inter: il destino gioca con Tresoldi
L’invisibile linea del destino si svela per dettagli: una vittoria, una sconfitta, un trasloco, la spinta del cuore. Nicolò Tresoldi, il castigatore dell’Inter in Champions League, il talento che milita nel Club Brugge e che gli italiani sperano di vedere presto in azzurro (quattro anni fa ha ottenuto la nazionalità tedesca e gioca con l’Under 21 teutonica) avrebbe potuto essere benissimo un emulo di Cobolli, un talento della pedata convertito alle volée. Invece lui, Nicolò, ha scelto il calcio.
«Credo che, in realtà, sia stato il calcio a scegliere lui» spiega Luca Sbrascini, coordinatore nazionale del settore tecnico maschile Under 16 della Federtennis, il tecnico che ha fatto crescere campioni del calibro di Berrettini, Sonego, Sinner e Musetti. «È sempre stato un milanista sfegatato e, poi, immagino che nella scelta abbia pesato il fatto che suo papà sia stato un calciatore di serie A (ex Atalanta, Spal e Cesena, ndr)».
Il Circuito Europe a Padova
Eppure le premesse perché Nicolò Tresoldi diventasse un campione della racchetta c’erano tutte. Dieci anni fa, Nicolò si arrampicò fino alla semifinale del Tennis Europe Junior Tour Under 12 “Torneo internazionale Città di Padova” che si disputò sui campi del Tc Plebiscito, battendo ai sedicesimi l’atleta di casa Tommaso Parpajola e fermandosi in semifinale superato da Jacopo Bilardo. Torneo vinto da Giammarco Gandolfi.
Un appuntamento, il Tennis Europe, che rappresenta da sempre un trampolino di lancio per il passaggio dal tennis nazionale a quello professionistico internazionale. Da quel circuito, tanto per fare qualche nome,........
