Il trionfo di Sossai ai David: “Le città di pianura” conquista otto statuette
“Le città di pianura” di Francesco Sossai trionfa ai David di Donatello, i riconoscimenti più prestigiosi assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano.
L’opera seconda del regista bellunese, un «on the road» alcolico e molto veneto - autentica rivelazione della scorsa stagione cinematografica - dopo aver fatto il pieno di candidature (16), conquista otto statuette, tra cui quelle più pesanti per il miglior film, miglior regia, sceneggiatura, produzione e miglior attore protagonista.
L’autore bellunese, scoperto dal Festival di Cannes, sale per tre volte sul palco del Teatro 23 degli Studi di Cinecittà, tempio del cinema. Prima come sceneggiatore, insieme all’amico di sempre, il pordenonese Adriano Candiago con il quale ha scritto il film.
«Un premio alla nostra amicizia»
«È prima di tutto un premio alla nostra amicizia», ha detto Sossai mentre il suo co-sceneggiatore ha ringraziato la moglie per aver pagato l’affitto durante la scrittura del film. Quindi, come miglior regista, ricevendo la statuetta del Donatello dalle mani di Matthew Modine, l’iconico attore che ha attraversato il cinema di Stanley Kubrick come “Stranger Things”, una delle serie tv più fortunate di sempre.
«La sua presenza accanto a me ha sconvolto i miei piani per il discorso», ha confessato, emozionato.
Si è, quindi, rivolto ai suoi attori, prima di salutare gli amici del Cinema Italia di Belluno che hanno seguito da lì la diretta della premiazione: «Il regista non è nulla senza i suoi interpreti. Mi........
