Doppio allarme valanghe tra Friuli e Veneto: 5 persone soccorse, solo una è ferita
Si è conclusa nel peggiore dei modi la lunga e complessa operazione di soccorso avviata nel pomeriggio di oggi a Casera Razzo, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Lo scialpinista dato per disperso è stato infatti ritrovato senza vita, sepolto sotto circa un metro di neve. La vittima, nata nel 1997 e originaria dell’Emilia Romagna, era un vigile del fuoco da poco in servizio a Trieste.
Il ritrovamento è avvenuto dopo ore di ricerche in un’area particolarmente impervia, interessata da numerosi distacchi valanghivi. Le squadre di soccorso, supportate da unità cinofile e mezzi aerei, hanno concentrato le operazioni proprio nella valanga indicata dal testimone che aveva dato l’allarme al Nue 112 nel primo pomeriggio.
Ed è stato proprio all’interno di quel fronte valanghivo che i soccorritori hanno individuato il corpo dell’uomo, purtroppo già privo di vita al momento del rinvenimento. Le condizioni ambientali e la complessità dello scenario hanno reso particolarmente difficili sia le operazioni di ricerca sia le comunicazioni con le squadre impegnate sul posto.
Intorno alle 14.30 di oggi, domenica 1 febbraio, sono scattate due distinte attivazioni per valanga sulle montagne del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale. Gli eventi hanno interessato Sella Nevea, nel comune di Chiusaforte, e l’area di Casera Razzo, al confine tra le province di Udine e Belluno, con l’iniziale e preoccupante indicazione della possibile presenza di persone travolte in entrambi i casi.
La Sores ha........
