Cosa c’è nell’inno pacifista di Dargen D’Amico: dal “Disertore” di Vian a “Gam Gam”, dal Papa a Chaplin
Dargen D’Amico con Pupo sul palco dell’Ariston nella serata dei duetti
Articolo: Sanremo 2026, la classifica secondo Luce!: nove posizioni (più una) secondo i nostri valori
Articolo: Sanremo e parità di genere, come siamo messi? Spoiler: molto male (ma l’edizione 2026 va meglio)
Articolo: Tommaso Paradiso canta i padri di oggi, che vogliono più tempo con i figli. Il Parlamento se n’è accorto?
Dargen D’Amico è uno dei preferiti, qui a Luce! e non ne facciamo mistero. Perché unisce ritmo e contenuto, divertimento e denuncia. Avevamo adorato “Onda alta”, un pezzo mascherato da brano da ballare, che però ad ascoltarlo passa la voglia di ballare e viene quella di imbarcarsi per salvare chi si avventura in mare per raggiungere queste nostre coste. Amiamo “Ai ai”, il pezzo presentato nell’edizione corrente del Festival, ma stravediamo per il duetto della serata di venerdì 27 febbraio. Tutto sta nel messaggio: pacifista. Convinto, senza esitazioni: hai voglia a cercare di farci digerire che siamo in un clima di preguerra, che la guerra è bella, fa pulizia. Io (noi) non ci stiamo. Disertori? Va bene.
Il duetto improbabile, ma forse no
E infatti Dargen D’Amico, nel duetto improbabile ma forse no con Pupo e Fabrizio Bosso, riporta al centro dell'attenzione “Il disertore”, la celebre canzone pacifista di Boris Vian (1920-1959) scritta nel 1954. La cover di “Su di noi” - la canzone più nota del cantante aretino Enzo Ghinazzi, alias Pupo, presentata a Sanremo nel 1980 - è diventata un mash-up pieno di........
