Da Montalcino all’Amiato per produrre i vini del futuro, vigneti a 800 metri per sfuggire al caldo: “Meno alcolici, ma piacciono ai giovani”
Ugo Fabbri (a destra) e Sebastian Nasello, i due amici che hanno fondato l’azienda ’Bakkanali’ che produce vini biodinamici
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Seggiano (Grosseto), 29 giugno 2026 – Poco sotto quota mille, tra sabbie vulcaniche e neve, nasce il vino del futuro.
’Bakkanali’, così si chiama l’azienda biodinamica fondata da Ugo Fabbri e Sebastian Nasello, è una giovane realtà imprenditoriale che ha trovato casa alle pendici del Monte Amiata, a Poggioferro, nel territorio comunale di Seggiano. I loro vigneti sorgono tra i 600 e gli 800 metri di altitudine, su suoli vulcanici e ricchi di minerali. Una scelta strategica per cercare terreni freschi in risposta ai cambiamenti climatici che stanno ridefinendo il paesaggio vitivinicolo globale, spingendo le aziende verso altitudini più elevate e latitudini settentrionali.
Il problema del........
