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“Il rogo è partito da noi...”: maxi incendio del Monte Faeta, i giardinieri quattro ore sotto interrogatorio

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24.06.2026

I Carabinieri Forestali sul luogo del Monte Faeta dove è partito l’incendio che ha poi scatenato il disastroso rogo che tra fine aprile e i primi di maggio ha mandato in fumo oltre 700 ettari di bosco tra Lucca e Pisa

Lucca, 24 giugno 2026 – “Sì, siamo stati noi a far partire quell’incendio, involontariamente, dando fuoco ai resti delle potature dell’oliveto sul monte di Santa Maria del Giudice. Ma quel martedì pomeriggio, appena abbiamo notato che le fiamme non si spegnevano e minacciavano gli alberi vicini, abbiamo dato l’allarme al 112...“.

Queste in sostanza le ammissioni fatte ieri al pm dai due giardinieri lucchesi, entrambi cinquantenni, indagati dalla  Procura di Lucca p er incendio boschivo colposo aggravato in relazione al disastroso rogo che ha devastato il Monte Faeta. Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio erano andati in fumo oltre 700 ettari di bosco, a cavallo tra il versante lucchese e quello pisano. Con ripercussioni disastrose soprattutto nella zona di Asciano, dove il fuoco alimentato dai forti venti aveva anche distrutto un’abitazione e costretto all’evacuazione di 3.500 persone in tutta fretta.

L’interrogatorio sul luogo del rogo

I due giardinieri, gli unici al........

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