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Inaugurazione Vinitaly, il taglio del nastro tra gli scossoni di guerra: “Export, lavoriamo di squadra”

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12.04.2026

Verona, 12 aprile 2026 - “Il nostro vino è di altissima qualità ed è il frontman dell’export italiano nel mondo. Ma il conflitto in Medio Oriente e le difficoltà dei colloqui tra Stati Uniti e Iran destano preoccupazioni anche per le esportazioni”. Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha aperto così la 58esima edizione del Vinitaly a Verona. Parlando di economia e questioni geopolitiche, un connubio che di questi tempi va di pari passo. Questioni che anche Lorenzo Fontana, presidente della Camera, ha richiamato, lanciando un appello per la pace: “Il conflitto in Iran non è solo una questione morale ma ha anche influenze sulle dinamiche economiche, con ricadute sulle relazioni tra Paesi”.

Una edizione quindi, quella iniziata oggi e che durerà fino a mercoledì 15, dal sapore diverso. Centomila metri quadrati, 18 padiglioni, 4.000 aziende in rappresentanza di tutte le regioni e oltre centro buyer da 130 Paesi diversi. Numeri, obiettivi, intenti e........

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