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Claudio Barbi trovato morto nei boschi dopo giorni di ricerche

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13.04.2026

Il 61enne Claudio Barbi, cortonese, ritrovato senza vita dopo giorni di ricerche

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Arezzo, 13 aprile 2026 – Le speranze di riportare a casa Claudio Barbi si sono interrotte nella tarda mattinata di ieri. Il corpo dell’uomo, senza vita già da diverse ore, è stato ritrovato a Cerini, una piccola località della frazione di Terontola, a pochi chilometri di distanza dall’abitazione in cui il 61enne cortonese viveva da solo. Claudio, che tra gli abitanti del comune godeva di una certa notorietà, era stato visto per l’ultima volta intorno alle 17:30 di giovedì 9 aprile nel cortonese, poi più niente. Le ricerche erano cominciate nel pomeriggio presto di sabato, non appena è stata notificata la denuncia, che per legge può essere sporta dopo almeno 48 ore dalla scomparsa. In poco meno di 24 invece, i carabinieri insieme al sindaco di Cortona Luciano Meoni e ai Vab (associazione di volontariato facente parte della protezione civile) hanno messo un punto a quel mistero che da un paio di giorni teneva gli abitanti del comune della Valdichiana col fiato sospeso.

La squadra di ricerca si trovava a circa un centinaio di metri da luogo del ritrovamento, un tortuoso sentiero che attraversa la montagna cortonese, quando è arrivata la segnalazione da parte di un gruppo di escursionisti a cavallo: denunciavano la presenza di un uomo, steso poco fuori dal tracciato. È stata una donna a dare l’allarme. I soccorsi, che nel frattempo erano impegnati a scandagliare le zone subito adiacenti al corpo di Claudio (nel giro di pochi minuti sarebbero arrivati a perlustrare il punto esatto in cui è stato ritrovato il cadavere), si sono precipitati sul posto. Fino a quel momento le ricerche erano risultate vane, numerosi anche gli appelli lanciati sui social e media locali. Una rapida serie di verifiche è sufficiente per dare la conferma: si tratta di Claudio Barbi, l’uomo scomparso pochi giorni prima. Il 61enne è solo, niente moglie ne figli e i parenti più prossimi vivono a Firenze. Il sindaco Meoni ha preso personalmente parte alle ricerche, che nella giornata di sabato sono andate avanti fino a tardi, oltre la mezzanotte. Sono poi riprese la mattina presto della domenica, dopo poche ore c’è stato il ritrovamento. Difficile dire con esattezza da quanto tempo il cuore di Claudio avesse smesso di battere, anche se da una prima ipotesi approssimativa, la morte potrebbe essere datata a sabato. Non è chiara nemmeno la dinamica del decesso, ma si ipotizza una morte per cause naturali, come un infarto. Claudio era cardiopatico e per questo doveva assumere dei farmaci, in più, sembra che la mattina del suo ultimo avvistamento avesse raccontato ad alcuni amici che aveva battuto la testa cadendo, decidendo comunque di non rivolgersi ad un medico.

Sarà disposta nei prossimi giorni l’ispezione cadaverica, esame esterno che cercherà di chiarire quali sono state le cause che hanno portato alla morte dell’uomo. Se questa si dovesse rivelare insufficiente, il corpo verrebbe sottoposto all’autopsia. In ogni caso, sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti, anche per escludere ogni tipo di ipotesi di reato. “Ragazzo collaborativo, sorridente, disponibile e l’amico di tutti. Era scappato dalla città (Firenze) per stare qui nel cortonese che era una dimensione più adeguata al suo carattere solare. Con noi aveva legato molto sia con noi della famiglia che con tutti i colleghi. Davvero una persona speciale”, il ricordo dell’ex datore di lavoro di Barbi, Roberto Banelli, della Mb elettronica. Il sindaco di Cortona, con la delega alla protezione civile, ha insistito nel voler continuare a perlustrare la zona montuosa in località Cerini e si dice dispiaciuto per la morte del concittadino: “Era un brav’uomo, lo conoscevano un po’ tutti”.

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