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Netanyahu silura la tregua: “Nessun accordo in Libano. Prima si fermi Hezbollah”

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06.06.2026

Distruzione a Tiro, città costiera nel sud del Libano, dopo un raid israeliano

Articolo: La crisi in Libano rafforza i miliziani. “Unifil in trappola tra due fuochi”

Articolo: La maledizione del Libano: “Guerra cronica, vite sospese. L’ansia passa di padre in figlio”

Roma, 5 giugno 2026 – Non c’è pace per il Libano, dove il premier israeliano, Benjamin Netahyahu ed Hezbollah sembrano uniti dallo stesso intento: far saltare gli sforzi di mediazione americani. Intanto, con un’esclusiva, l’emittente Cnn svela un nuovo, possibile fattore chiave della guerra in Iran: Israele avrebbe schierato una rete militare fantasma che coinvolge Azerbaigian, Iraq e Somaliland.

Netahyahu ed Hezbollah: agli opposti, ma uguali

Il numero uno di Tel Aviv durante una riunione di gabinetto con i ministri del governo, ha annunciato che  non metterà ai voti  l’ultima versione dell’accordo di cessate il fuoco con Beirut mediato dagli Usa finché Hezbollah, milizia alleata di Teheran, non ne avrà accettato i termini. Il partito di Dio, due giorni........

© La Nazione