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Prato, Verde e Rossetti davanti. E occhio al San Donato "aggressivo"

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22.03.2026

Il Prato vuol arricchire la classifica di tre punti dopo il pari interno nel derby contro il Siena. Oggi di scena al Lungobisenzio c’è il San Donato Tavarnelle Foto Attalmi

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Niente Mencagli e Cela, oltre ovviamente a Gioè, mentre rientrano fra i convocati sia D’Orsi che Sarpa. Sono queste le indicazioni che arrivano da casa Prato in vista del match di oggi (calcio d’avvio alle 14,30), valevole per la 28° giornata del girone E di Serie D, contro il San Donato Tavarnelle. "Mencagli non è a disposizione per un problema muscolare. L’entità dell’infortunio non la conosciamo ancora, stiamo aspettando prima di fargli fare il controllo, ma non credo sarà una cosa risolvibile in poco tempo - il commento del tecnico dei biancazzurri, Alessandro Dal Canto - Recuperiamo fra i convocati, anche se un po’ al limite, sia D’Orsi che Sarpa, mentre Limberti ha smaltito il dolore alla schiena accusato in settimana. Cela? Ha sempre questo fastidio tendineo che non riesce a risolvere, ci vuole un po’ di pazienza".

Con appena due attaccanti da poter schierare dal primo minuto, ossia Verde e Rossetti, i lanieri dovranno trovare una soluzione in corso d’opera se uno dei due necessitasse di un cambio. "La prima opzione è che entrambi restino in campo 90 minuti. Altrimenti, Greselin e Andreoli sono i calciatori più offensivi che abbiamo. Potremmo utilizzarli anche in contemporanea sulla trequarti. Cesare in quella posizione? Non lo vedo con quelle attitudini, ma lo ritengo più un giocatore che debba stare sull’esterno".

La rabbia post Siena sembra essere smaltita. "Dopo la gara ero arrabbiato perché, quando abbiamo un impatto del genere, poi non possiamo non vincere. Con la squadra ne abbiamo parlato. Bisogna imparare che quando la partita si sporca, occorre essere più maliziosi, mettendoci maggiore mestiere in quello che facciamo. Ad esempio, interrompendo le azioni avversarie con dei falli. Vorrei - prosegue l’analisi di Dal Canto - che i ragazzi diventassero maturi al punto tale da capire quando è il momento di spingere e quando invece è l’ora di fare la legna".

Sul San Donato Tavarnelle, tredicesimo in classifica e reduce dal cambio in panchina durante la settimana fra l’esonerato Vitaliano Bonuccelli e Massimo Bagatti, l’allenatore del Prato sottolinea: "Per quello che ho visto nei video, mi sembra una formazione aggressiva e che ha sempre provato a fare risultato con le armi che possiede. Non mi pare proprio una squadra in difficoltà o addirittura allo sbando. Verrà fuori tutto un altro match rispetto a quello con il Siena e per certi versi potrebbe anche essere più difficile per noi. Dovremo avere molta più pazienza di domenica scorsa. Sfidiamo un avversaro che deve raggiungere un traguardo pesante come la salvezza. Siamo consapevoli delle difficoltà della gara, ma la squadra sta bene al netto delle defezioni ed è pronta".

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