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Stagisti al posto dei lavoratori, la denuncia: “Pagati 500 euro al mese, almeno 150 casi”

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05.03.2026

La denuncia della Filcams Cgil: "Stagisti impiegati come lavoratori, oltre 150 casi nel commercio e nella grande distribuzione"

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Siena, 5 marzo 2026 – Oltre 150 lavoratori potrebbero essere impiegati come stagisti nel commercio e nella grande distribuzione della provincia di Siena: è la stima fatta da Filcams Cgil dopo la rapina al Penny Market di Montarioso del 17 febbraio, quando un uomo armato (ma la pistola poi è risultata finta) ha fatto irruzione mentre alla cassa era presente una tirocinante. L’episodio ha quindi riacceso i riflettori sul fenomeno dell’impiego improprio degli stagisti e ha portato all’apertura di un tavolo con l’azienda.

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La Filcams Cgil: “Tanti stagisti con lo stesso problema”

“Ciò che ci lascia perplessi è che la rapina è stata perpetrata ai danni di una lavoratrice che non aveva le stesse tutele dei colleghi – spiega il segretario generale della Filcams Cgil di Siena, Mariano Di Gioia –. Da noi vengono continuamente stagisti che hanno problemi per via di questo contratto, anche se in realtà contratto non è. Negli ultimi giorni sono passati qui 3-4 stagisti di altre insegne. Finora siamo intervenuti con firme individuali, ma la vicenda deve diventare collettiva”.

“Stagisti al posto dei lavoratori in vari punti vendita”

Un fenomeno, quello dell’impiego improprio degli stagisti, che non riguarderebbe solo il marchio Penny Market, ma svariati punti vendita in provincia. “Non c’è bisogno della figura dello stagista nei supermercati: ci sono da acquisire processi elementari – va avanti Di Gioia –. L’uso che le catene commerciali fanno del personale è improprio. Se quella rapina fosse finita male, non so quale sarebbe potuto essere il risarcimento per i familiari della ragazza”.

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Con Penny Market la Filcams ha già avviato una trattativa. “A fine marzo è previsto un incontro regionale con l’azienda – dichiara Di Gioia –. Noi andremo al tavolo portando avanti il principio per cui i quattro stagisti in organico (più due non più in organico) nei punti vendita del Discount in tutta la provincia dovranno essere regolamentati. Chiederemo una verifica dei piani formativi e un impegno scritto a non sostituire lavoratori a tempo con stagisti per mansioni strutturali”.

Se la rapina fosse finita male, che risarcimento avrebbe avuto la famiglia?

Le richieste del sindacato

A livello provinciale, il sindacato punta a un intervento sistemico. “A breve chiederemo l’apertura di un tavolo con gli attori della grande distribuzione organizzata – annuncia il segretario provinciale della Filcams –. Una cabina di regia in cui sottolineeremo la necessità di un impegno a chi rappresenta le catene commerciali affinché non vengano utilizzati stagisti per sostituzioni o per professionalità che non hanno bisogno di uno stage per professionalizzarsi. Proveremo a mettere in campo la priorità di un contratto di apprendistato professionalizzante. Abbiamo già avviato, scrivendo all’Ispettorato del lavoro e al Centro per l’impiego, una raccolta dati sistematica. Abbiamo anche chiesto all’Ispettorato le eventuali sanzioni e irregolarità che negli ultimi tre anni hanno riscontrato nel settore del Commercio. Stimiamo che siano più di 150 le persone in tutta la provincia ad essere impiegate come stagisti nel comparto”. Un problema non tipicamente senese, ma nazionale.

Stage di 6 mesi, stipendi dai 500 ai 700 euro

“Lo stage dura sei mesi, rinnovabili, ma spesso la figura viene cambiata – spiega Massimiliano Fabozzi, nella segreteria provinciale di Filcams Cgil –. C’è un turnover forte nei supermercati. Lo stipendio va dai 500 ai 700 euro, ma non sono previste ferie, contributi, tredicesima, quattordicesima e Tfr. Non ci sono diritti. Penny, come altre catene, ha difficoltà a relazionarsi in modo strutturato. Noi organizzeremo i lavoratori per sindacalizzarli”.

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