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La singolare storia di un partito lasciato in eredità

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20.04.2026

Se Forza Italia resta eterodiretta il processo di maturazione per farne una forza liberale compiuta si arresta

Quando scompare un leader che ha segnato un’epoca la politica è costretta a fare i conti con ciò che resta. È una verifica di verità. Perché un capo che è stato per quattro volte presidente del Consiglio e ha guidato il primo partito del Paese lascia inevitabilmente due eredità: una concreta, misurabile, destinata a essere spartita secondo le regole del diritto; e un’altra, più sfuggente e insieme più impegnativa, che riguarda idee, identità, fedeltà. Quest’ultima non si divide. Si interpreta. E, soprattutto, si conquista.

Nel caso di Silvio Berlusconi questa distinzione, che dovrebbe essere naturale, appare invece incrinata. L’uomo che riuscì a creare dal nulla Forza Italia, trasformandola in nove mesi nella prima forza politica del Paese, aveva costruito un partito che coincideva quasi........

© L'Espresso