Legge elettorale: la truffa è sempre dietro l’angolo
Il premio di maggioranza in discussione alla Camera ha degli oscuri precedenti storici
Giacomo Matteotti fu assassinato il 10 giugno 1924 dopo il discorso in Parlamento di vibrante contestazione dei risultati elettorali condizionati da violenze e brogli, documentati con puntiglio dal leader socialista. Si era votato con la legge Acerbo approvata l’anno prima che prevedeva un enorme premio di maggioranza al partito che avesse ottenuto il 25 per cento dei voti. Esattamente i 2/3 dei seggi.
È iniziata la discussione alla Camera dei deputati di una proposta di legge elettorale che prevede al partito o alla coalizione che raggiunga il 40 per cento dei voti un premio di 70 seggi alla Camera e di 35 al Senato. Così per un esercizio di magia una minoranza passerebbe a Montecitorio da 160 a 230 seggi!
Stupisce che non sia ancora esplosa la denuncia e........
