Per nuovo debito potrà più il voto che la recessione
Servirebbe prudenza, tanto più che la crescita c’è. Nonostante tutto. Ma incombe la variabile elezioni
Ma cos’è questa crisi? Cantava così Petrolini (in un brano scritto da Rodolfo de Angelis) quasi un secolo fa. E viene in mente questa canzone guardando i dati sulla crescita del Pil dei Paesi dell’Ue nel secondo trimestre di quest’anno, il trimestre in cui dovevano vedersi in pieno gli effetti della crisi di Hormuz.
L’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran è stato sferrato il 28 febbraio e quindi già nell’ultimo mese del primo trimestre si doveva vedere qualche effetto, ma, si sa, ci vuole un po’ di tempo perché le crisi geopolitiche e l’incertezza che ne deriva facciano il proprio corso. Ma tra aprile e giugno ci si poteva aspettare un evidente effetto. Le principali organizzazioni economiche internazionali (Fondo Monetario, Ocse, World bank)........
