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«A Yana fu teso un agguato. Freddezza che ammutolisce»

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18.09.2026

«A Yana fu teso un agguato. Freddezza che ammutolisce»

LE MOTIVAZIONI. Nelle motivazioni dell’ergastolo in Appello la premeditazione messa in atto da Stratan: dai sopralluoghi alla «trappola» del cagnolino per la 23enne che aveva vissuto a Romano di Lombardia.

Impossibile per Dimitru Stratan, 37 anni moldavo, essere lasciato dalla ragazza per un coetaneo della stessa compagnia e dello stesso paese. Un’onta insopportabile. Da lavare con «un omicidio violento e brutale». Di più, con «un accanimento fuori dal comune», «indice di una totale insensibilità e freddezza d’animo che lascia senza parole». È quel che emerge dalle 120 pagine delle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 22 aprile i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Brescia, in riforma del verdetto della Corte d’Assise di Mantova, hanno condannato all’ergastolo il moldavo che la notte fra il 19 e il 20 gennaio del 2023 uccise a Castiglione delle Stiviere, dopo averla strangolata e soffocata, l’ex fidanzata Yana Malayko, ventitreenne di nazionalità ucraina che fino a due anni prima aveva vissuto a Romano di Lombardia.

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