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Tracce nascoste, tempi stretti, biometria: ecco la Scientifica, (quasi) come alla tv

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31.05.2026

Tracce nascoste, tempi stretti, biometria: ecco la Scientifica, (quasi) come alla tv

POLIZIA. Come si svolgono rilievi dopo un reato: il caso di un ladro rintracciato grazie a un «anonimo» foglio di carta. Da gennaio già 500 foto segnalamenti e oltre 50 sopralluoghi con le «tute bianche» in Bergamasca. Le banche dati «Afis» e «Sari».

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«Qui i ladri devono avere necessariamente lasciato qualche traccia». Bergamo, lussuoso appartamento del centro, qualche settimana fa: una banda ha messo a segno un furto di ingente valore. Accanto agli agenti della Squadra volante della questura, arrivano anche gli investigatori della polizia scientifica: ed è proprio uno di loro a impuntarsi nel voler trovare almeno una traccia. Forte dell’esperienza, sa bene che anche il ladro più attento, qualche errore, alla fine, lo commette. Una dedizione, la sua, che verrà premiata. Questa volta, come tante altre. Perché il lavoro della Scientifica della polizia di Stato si basa sì su tecnologie, rilievi, analisi scientifiche, esami ripetuti. Ma anche e soprattutto su quel guizzo che può davvero dare una svolta all’indagine. E arrivare al colpevole. Come, appunto, per questo furto in città. E nonostante i rilievi, inizialmente, non diano i risultati sperati.

La ricerca delle tracce di concentra prima sulla porta d’ingresso e sulla maniglia: ma non ci sono tracce. Allora si punta alle finestre: e pure qui non c’è alcun........

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