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Livorno, nell’inferno del Romito: cosa abbiamo visto in un giorno – Manovre, sorpassi e follie in una strada ad altissimi rischio

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26.05.2026

Livorno, nell’inferno del Romito: cosa abbiamo visto in un giorno – Manovre, sorpassi e follie in una strada ad altissimi rischio

Un pomeriggio trascorso lungo la scogliera rivela una sequenza continua di comportamenti pericolosi, attraversamenti improvvisi e violazioni del codice che mostrano quanto fragile sia la sicurezza su quel tratto di Aurelia, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva

LIVORNO. Ore 18 del primo sabato di (quasi) estate. È il 23 maggio. Auto incolonnate sul Romito, tra il Sassoscritto e Calafuria, in direzione città. Ducati Monster supera la coda oltrepassando in discesa la doppia striscia continua e viaggiando nella corsia opposta, in quell’istante vuota. Dietro arriva un Honda Sh, con due ragazzi in ciabatte in sella: superano la fila e anche la Ducati Monster già in fase di sorpasso, sfrecciando al centro della corsia opposta e poi continuano, sempre al di là della doppia striscia, a superare la lunga coda di macchine che arriva fino al ponte.

La scena alla torre di Calafuria

Un minuto dopo, torre di Calafuria: tre motociclisti escono dal bar e attraversano l’Aurelia rischiando di essere investiti per raggiungere le proprie moto parcheggiate sul lato ferrovia, in mezzo a una decina di altre moto e a tre auto incastrate a lisca di pesce in uno spazio angustissimo, dove ci sarebbe la fermata del bus.

Manovre pericolose dal parcheggio

Un attimo dopo dal mini-parcheggio del locale, sotto la torre, un’auto taglia a fette la doppia striscia continua e si immette in direzione Livorno, azzardando, con la scarsissima visibilità che c’è guardando verso chi viene da nord, il salto di corsia.

Il TMax lanciato verso il Maroccone

Altri due minuti dopo: un ragazzo a torso nudo, in sella al suo potente Yamaha TMax 560, sigaretta in bocca, casco allacciato........

© Il Tirreno